Corsi di Arabo
Corsi di Arabo

Prenotazioni per il prossimo corso “principianti” (Ottobre 2010-Gennaio 2011)

I prossimi corsi di gruppo “principianti”, “intermedio” e “avanzato“, della durata complessiva di 30 ore ciascuno, con lezioni una volta alla settimana (dalle 20,30 alle 22,30), partiranno ad Ottobre 2010 e termineranno a Gennaio 2011 (il ciclo successivo andrà da Marzo a Giugno 2011).

Siccome i posti sono limitati (la modalità on line non consente classi troppo affollate!), chi è seriamente interessato è invitato a prenotarsi al più presto.

Ciascuna classe viene attivata con un minimo di cinque studenti.

Attenzione: per quanto riguarda tutti e tre i livelli, si ricorda che coloro che intendessero seguire un corso di gruppo al mattino o al pomeriggio possono egualmente comunicarci il loro interessamento, poiché è possibile organizzare un corso anche in differenti fasce orarie rispetto a quelle serali.

Per ulteriori informazioni (modalità delle lezioni, materiali ecc.), non esitate a contattarci.

Resta inteso che, in ogni momento, è possibile intraprendere un ciclo di lezioni individuali, anche calibrate sulle esigenze di coloro che devono sostenere un esame universitario di Lingua Araba.

1 giugno, 2010   Nessun commento

L’alfabeto arabo letto da un professionista

Oltre che ascoltare, si faccia attenzione all’articolazione dell’apparato fonatorio necessaria per riprodurre fedelmente i suoni dell’arabo: video.

3 agosto, 2010   Nessun commento

La Lingua araba. Uno studio introduttivo all’argomento

mion_lingua_arabaSi sentiva in effetti la mancanza di uno studio introduttivo alla Lingua araba che non fosse qualcosa di simile ad una grammatica. Questo libro è perciò vivamente consigliato a chi si sta accingendo allo studio dell’arabo, ma anche a chi ha cominciato da poco a studiarlo.  In 144 pp. sono spiegati con precisione, rigore scientifico e capacità di divulgazione tutti gli aspetti che il neofita deve conoscere al riguardo:  quadro storico e culturale, quadro lingustico, scrittura, fonologia, morfologia, sociolinguistica dell’arabo contemporaneo.

Giuliano Mion
La Lingua araba
Carocci, Roma 2007

Dalla quarta di copertina:

Dove e da chi è parlato l’arabo? È vero che per la comunità musulmana è una lingua sacra? Che tutti i Paesi arabi hanno un’unica lingua ufficiale e che questa però non coincide con quella parlata? L’arabo, la cui scrittura va da destra a sinistra, è davvero così complesso? Pensato per chiunque si interessi del mondo arabo(fono)-islamico, questo libro presenta un profilo descrittivo generale della lingua araba. I temi trattati vanno dalla sua diffusione al suo ruolo all’interno della civiltà islamica, alle sue principali caratteristiche (scrittura, fonologia e morfosintassi), dalla questione delle divergenze fra il cosiddetto arabo classico e i dialetti a un rapido panorama delle dinamiche sociolinguistiche del mondo arabo contemporaneo.

15 luglio, 2010   Nessun commento

I prestiti linguistici dall’arabo all’italiano

In rete si trovano parecchi articoli dedicati ad un tema senz’altro meritevole d’attenzione, poiché se è vero che l’italiano è in primo luogo derivato dal latino e dal greco, l’influenza della lingua araba non è trascurabile, talvolta in termini e locuzioni  ‘insospettabili’.

Proponiamo la lettura di due contributi di agevole lettura:

Gli arabismi nell’italiano (con qualche problema nella visualizzazione della traslitterazione dei suoni vocalici lunghi).
A proposito di etimi arabi nella lingua e nei dialetti italiani con alcuni riferimenti al francese e al provenzale.

Per chi vuol saperne di più: Giovan Battista Pellegrini, Gli Arabismi nelle Lingue Neolatine, con speciale riguardo all’Italia, Brescia, Paideia Editrice, 1972.

17 maggio, 2010   Nessun commento

Un corso di arabo per capire le differenze

Il 20 Gennaio 2010, a Torino, parte “Incontro di Civiltà”, un corso di lingua araba per principianti (con nozioni di storia e cultura) organizzato… [leggi tutto qua]

11 gennaio, 2010   Nessun commento

Riascoltare i suoni dell’arabo

Specialmente dopo le prime lezioni nelle quali sono alle prese con suoni talvolta del tutto nuovi, alcuni studenti ci chiedono come poter riascoltare i suoni dell’arabo. La cosa migliore è lanciare, durante la lezione, una delle applicazioni di Skype che permettono la registrazione dell’audio della lezione o della parte che interessa riascoltare.

Altrimenti, si può fare un giro nella rete per vedere che cosa offre.

Su YouTube, ad esempio, è possibile ascoltare la pronuncia di tutte le lettere dell’alfabeto arabo, prima in posizione isolata, poi vocalizzate, poi ancora vocalizzate ma in sequenza più veloce (attenzione: la traslitterazione in caratteri latini non è “scientifica”).

Per chi ha già superato questa fase propedeutica può essere utile esercitarsi all’ascolto con questi test-audio.

Mentre a coloro che hanno superato la fase dell’apprendimento dei suoni di base, proponiamo alcuni siti che permettono di ascoltare semplici frasi in arabo. Una raccolta si trova qui (si notino anche i link).

Questo post verrà implementato in seguito…

7 gennaio, 2010   Nessun commento

Partono i corsi-classe (gen.-mag. 2010)

La prima classe “principianti” è partita il 13 Ottobre 2009 ed è terminata a metà Gennaio 2010.

I nuovi corsi di arabo on lineprincipianti“, “intermedio” ed “avanzatosono partiti il 28 Gennaio 2010.

A seguire, i dettagli di ciascun corso:

Corso “principianti”

Le lezioni si terranno il giovedì sera (20,30-22,30) ed avranno una durata di 2 ore ciascuna, per un totale di 40 ore, ad un ritmo di una lezione alla settimana (straordinariamente due, per terminare entro la fine di maggio, in giorni scelti di comune accordo tra tutti gli iscritti).

La quota d’iscrizione è da corrispondere anticipatamente. Essa non comprende il costo del libro di testo e del dizionarietto, da acquistare in originale (nel corso delle lezioni, verranno invece forniti altri materiali compilati dal docente).

Siccome i posti - a causa della modalità on line - sono limitati, avrà la precedenza chi si prenota in anticipo rispetto agli altri. La classe viene attivata con un minimo di cinque studenti.

Il calendario dettagliato viene comunicato all’inizio del corso.

Corso “intermedio”

Le lezioni avranno una durata di 2 ore ciascuna, una volta alla settimana (straordinariamente, due volte, di comune accordo tra gli iscritti), per un totale di 40 ore.

Esso si rivolge a coloro che hanno una conoscenza della Lingua araba che vada oltre la semplice conoscenza dell’alfabeto e dei primi rudimenti grammaticali, nonché a tutti coloro che, volendo proseguire, hanno già seguito il corso “principianti”. È perciò importante che coloro che, non avendo già seguito il nostro corso “principianti”, ci richiedono un corso-classe “intermedio” confrontino le loro conoscenze con il programma del corso “principianti“.

Ad ogni modo, tutti gli interessati, sono pregati di contattarci per un test di livello, da effettuare su Skype (cerca sull’elenco di Skype: “corsiarabo.com”), in modo da formare una classe quanto più possibile omogenea.

Quanto al giorno e all’orario, si tratta del martedì, dalle 20,30 alle 22,30.
La classe partirà perciò il 2 Febbraio 2010, con un minimo di cinque studenti.

La quota d’iscrizione è da corrispondere anticipatamente. Essa non comprende il costo del libro di testo e del dizionarietto, da acquistare in originale.

Il calendario dettagliato viene comunicato all’inizio del corso.

Corso “avanzato”

Vale quanto detto per l’”intermedio”, tuttavia non essendoci pervenute significative richieste in tal senso, ci riserviamo di farlo partire. Tuttavia, i potenziali interessati sono pregati di contattarci per un test del loro livello di padronanza della Lingua araba, da effettuare su Skype (contatto: “corsiarabo.com”). È possibile infatti che ci si consideri “avanzati” e, invece, sia opportuno frequentare una classe “intermedio”.

Importante: per quanto riguarda tutti e tre i livelli, si ricorda che coloro che intendessero seguire un corso-classe al mattino o al pomeriggio possono egualmente comunicarci il loro interessamento, poiché è possibile organizzare un corso anche in differenti fasce orarie rispetto a quelle serali.

Lezioni “individuali”

Oltre ai corsi-classe, è possibile scegliere sin da subito altre opzioni per lo studio on line della lingua araba. Tra queste, le lezioni “individuali”, che oltre all’apprendimento dell’arabo moderno standard prevedono, a richiesta, percorsi personalizzati (conversazione, alcuni ‘dialetti’ con insegnante madrelingua, lingua e cultura arabo-islamica ecc.) e garantiscono un’estrema flessibilità negli orari e negli appuntamenti.
Queste lezioni vengono offerte in un numero minimo di 10 ore, ma anche in “paccchetti” da 20 ore, che garantiscono un risparmio per unità oraria.

Per prenotarsi, richiedere ulteriori informazioni e comunicare le Vostre esigenze (orario, frequenza ecc.) basta contattarci nei modi descritti nella pagina “contatti“. Si ricorda di nuovo che i posti nei corsi-classe sono limitati, quindi è utile prenotarsi con un certo anticipo.

13 dicembre, 2009   Nessun commento

I misteri della lettera Nûn

La lettera nûn, nell’alfabeto arabo come in quello ebraico, occupa il quattordicesimo posto e ha il valore numerico 50; ma, nell’alfabeto arabo, tale posizione è degna di nota anche per un’altra ragione, cioè perché conclude la prima metà dell’alfabeto, in quanto il numero totale delle sue lettere è 28, invece delle 22 dell’afabeto ebraico. Inoltre, nelle sue corrispondenze simboliche nell’ambito della tradizione islamica, questa lettera rappresenta soprattutto El-Hût, la balena, il che d’altronde si accorda con il senso originario della stessa parola nûn che la designa, e che significa pure «pesce»; ed è per via di questo significato che Seyidnâ Yûnus (il profeta Giona) viene chiamato Dhûn-Nûn.

[...] questa lettera è costituita dalla metà inferiore di una circonferenza, e da un punto che è il centro della circonferenza stessa. Ora, la circonferenza inferiore è anche la figura dell’arca galleggiante sulle acque, e il punto che si trova al suo interno rappresenta il germe che vi è contenuto o nascosto; la posizione centrale di tale punto mostra d’altronde che si tratta del ‘germe d’immortalità’, del ‘nucleo’ indistruttibile che sfugge a tutte le dissoluzioni esterne. Si può anche osservare che la semicirconferenza, con la sua convessità rivolta verso il basso, è uno degli equivalenti schematici della coppa; come questa, ha dunque, in qualche modo, il signifiato di una ‘matrice’ nella quale è rinchiuso il germe non ancora sviluppato, che s’identifica, come vedremo in seguito, con la metà inferiore o ‘terrestre’ dell’ ‘Uovo del Mondo’.

Sotto questo aspetto di elemento ‘passivo’ della trasmutazione spirituale, El-Hût è anche, in qualche maniera, la figura di ogni individualità, in quanto essa porta il ‘germe d’immortalità’ nel suo centro, rappresentato simbolicamente dal cuore; e possiamo ricordare a tale proposito gli stretti rapporti, da noi già esposti in altre occasioni, esistenti tra il sibolismo del cuore e quelli della coppa e dell’ ‘Uovo del Mondo’. Lo sviluppo del germe spirituale implica l’uscita dell’essere dal suo stato individuale, e dall’ambiente cosmico che ne costituisce il luogo proprio, come Giona è ‘resuscitato’ uscendo dal corpo della balena; e, se ci si ricorda di quanto abbiamo scritto precedentemente, non si faticherà a comprendere come quest’uscita sia anche l’equivalente dell’uscita dalla caverna iniziatica, la cui concavità è pure rappresentata da quella della semicirconferenza del nûn. La ‘nuova nascita’ presuppone necessariamente la morte al vecchio stato, che si tratti di un individuo o di un mondo; morte e nascita o resurrezione, sono due aspetti inseparabili l’uno dall’altro, poiché non sono in realtà che le due facce opposte di uno stesso cambiamento di stato. Il nûn, nell’alfabeto, segue immediatamente il mîm, che ha tra i suoi principali significati quello di morte (el-mawt), e la cui forma rappresenta l’essere completamente ripiegato su se stesso, ridotto in qualche modo a pura virtualità, cui corrisponde ritualmente l’atteggiamento della prosternazione; ma questa virtualità, che può sembrare un annientamento transitorio, diventa ben presto, per una concentrazione di tutte le possibilità essenziali dell’essere in un punto unico e indistruttibile, il germe stesso da cui usciranno tutti i suoi sviluppi negli stati superiori.

citazione da: René Guénon, I misteri della lettera Nûn, in Simboli della Scienza sacra, (trad. it.) Adelphi, Milano 1975.

5 ottobre, 2009   Nessun commento

Islamofobia. Attori, tattiche, finalità

islamofobiaEnrico Galoppini : ISLAMOFOBIA. Attori, tattiche, finalità

(prefazione di A. Breigheche - postfazione di C. Preve)

Edizioni All’Insegna del Veltro, Parma 2008 (euro 18)

Duecento pagine fervide e pungenti contro l’ipocrisia, il pressappochismo e la grettezza di un Mondo Occidentale che - da sponde “progressiste” e “conservatrici” - ama qualificarsi in contrapposizione all’Islam, dichiarandogli guerra non solo figurata.

Enrico Galoppini, valente arabista ed islamologo, esamina con disincanto l’approccio islamofobo sotto ogni aspetto: storico, psicologico, religioso, evidenziando la profonda verità di una strumentalizzazione del fenomeno a fini geopolitici globali. In tal senso un’artificiosa ed esasperata ostilità tra europei e “islamici” (fra l’altro, vicini di casa mediterranei) risulta funzionale alla politica egemonica “occidentale”.

Il libro costituisce anche un’occasione di conoscenza dei lineamenti essenziali dell’Islam, espressi con chiarezza e sicura competenza.

[segnalazione di Aldo Braccio, redattore di "Eurasia - Rivista di Studi geopolitici"]

Per informazioni ulteriori su questo libro, utile per chi s’interessa allo studio della lingua araba e della civiltà arabo-islamica, si legga qui.

8 settembre, 2009   Nessun commento

Uno “spauracchio linguistico”…

Nel 1997, la Promolibri Magnanelli di Torino ha dato alle stampe un libretto dal titolo Parliamo arabo? Profilo (dal vero) d’uno spauracchio linguistico (pp. 62, € 4,50), il cui autore, Michele Vallaro, è docente di Lingua e Letteratura araba presso la Unikore di Enna (all’epoca insegnava a Torino).
Si tratta di un’opera atipica nel settore dell’arabistica, ben spiegata nella quarta di copertina:

«L’arabo si avvia a diventare (se già non lo è) la seconda lingua parlata nei paesi dell’Europa occidentale. In Italia, proprio mentre la presenza di parlanti dell’arabo si accresce a ogni livello sociale, e l’arabo fa la sua comparsa nella vita di tutti i giorni, rimangono presso il grande pubblico curiosi pregiudizi linguistici, compendiabili nella famosa frase: “Ma parlo arabo?”.
Questo libretto vuol essere un primo ed elementarissimo aiuto a superare infondate diffidenze e paure nei confronti d’una lingua che non è in realtà più difficile di tante altre, e che anzi, sotto certi punti di vista, ha con l’italiano parecchi punti di contatto».

Questo libretto è, perciò, un tentativo riuscito di dimostrare, con una buona dose di umorismo, che il “pregiudizio” (linguistico) secondo cui l’arabo sarebbe “difficile” è del tutto infondato…

Riproduciamo anche l’indice del volumetto:

vallaro1Introduzione
1. Arabista superman?
2. Il nobile alla crema
3. Alla scoperta della faringe
4. Lingue chic e lingue della mutua?
5. Libertà per le relative!
6. Arabo e italiano contro inglese (ma non sempre)
7. Colpo di scena finale

7 aprile, 2009   Nessun commento