Testi consigliati

I testi qui consigliati sono quelli che i nostri studenti devono acquistare (in libreria, in rete ecc.) per seguire le lezioni di Corsiarabo.com, nei loro differenti livelli.
A scanso di equivoci, si precisa che tutti i libri qui elencati dovranno essere acquistati in copia originale, pertanto non vengono forniti da noi. Per i differenti corsi, infatti, piuttosto che essere a tutti i costi ‘originali’ si preferisce seguire metodi consolidati e di successo quali sono quelli rappresentati dai testi che di seguito illustriamo.

Sono invece a disposizione – solo per coloro che seguono i corsi – alcuni materiali (.pdf e .mp3, tra cui gli esercizi di lettura della Grammatica di L. Veccia Vaglieri) scaricabili dalla “Area iscritti“.


Grammatiche e corsi

Esistono varie grammatiche di Lingua araba. Tutte hanno pregi e difetti e nessuna è perfetta. Diciamo, però, che alcune sono ‘meno perfette’ delle altre… Quindi, diamo la nostra preferenza a quelle che a nostro avviso hanno meno difetti, soprattutto alla luce della nostra esperienza nell’insegnamento dell’arabo.

La migliore è senz’altro quella di Laura Veccia Vaglieri, Grammatica teorico-pratica della lingua araba, Vol. 1: lettura e scrittura, morfologia e nozioni di sintassi, Ist. per l’Oriente, Roma 1937 e successive ristampe fotomeccaniche.

veccia_vaglieri1Questa grammatica ha il grande pregio di procedere metodicamente, paragrafo per paragrafo, in modo da non aggiungere mai, anche nel ricchissimo apparato di esercizi che la corredano, alcun argomento che non sia già stato affrontato in precedenza. Ogni argomento viene affrontato ed esaurito (ad es., non si danno solo i pronomi isolati, solo i dimostrativi singolari ecc. per poi completare in successivi capitoli l’argomento). Oltre agli esercizi, che sono ben congegnati perché sempre riferiti ad un paragrafo o ad un gruppo di paragrafi, questa grammatica contiene un dizionario dei termini usati negli esercizi ed un apparato di tavole sinottiche sulle forme dei nomi e dei verbi, le declinazioni, le coniugazioni dei verbi ecc. Tra i pochi difetti: la grafia dei caratteri arabi a stampa, meno nitidi rispetto a quelli delle odierne pubblicazioni; un arabo in sintonia con le esigenze degli studenti di “arabo letterario”, il quale non dà conto – sia nel lessico che nella sintassi – dei successivi sviluppi dell’arabo “moderno standard”; l’assenza delle soluzioni degli esercizi (ma questa è una caratteristica di quasi tutti i libri e del resto stiamo provvedendo ad inserirle nella “Area iscritti”). Questa è, soprattutto, una Grammatica per chi vuole veramente “imparare”, particolarmente consigliata a chi intende districarsi nelle raffinatezze dell’arabo coranico.

Al riguardo di quest’importantissimo libro, vi è da fare un importante avviso. Il Vol. 1 è stato finalmente ripubblicato dall’I.P.O. utilizzando le moderne  tecniche di stampa (uno dei suoi pochi limiti era difatti una qualità tipografica non più adeguata): pertanto si richieda in libreria la nuova edizione 2012, in due tomi: il primo è la Grammatica vera e propria (Morfologia e nozioni sintattiche, rivedute e aggiornate da M. Avino – xxii + 271 pp., 18 tavv.), il secondo consiste in Esercizi in lingua araba moderna, a cura di M. Avino (xvii + 572 pp.). I due tomi, che compongono così il Vol. 1 della Grammatica (non possono dunque essere acquistati separatamente), hanno un costo di 50€.

A seguire, alcune notizie su Laura Veccia Vaglieri. Il vol. 1, in due tomi, della suddetta grammatica può essere acquistato anche nelle migliori librerie on line (il vol. 2 è dedicato ad approfondimenti che non rientrano tra gli argomenti dei corsi).

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Un metodo diverso, più adatto a chi non intende cimentarsi con tutte le asperità della grammatica araba, è quello proposto da D. Halbout e J.J. Schmidt in L’Arabo, Ed. Assimil, Chivasso (TO) 2008 (816 pp., 24,90 €).

assimilLa versione italiana – a cura di M. Cena ed E. Bracco – del volume della storica serie “senza difficoltà”, nata in Francia, propone lezioni con dialoghi (in arabo moderno standard) riferiti a situazioni ispirate alla vita quotidiana (“al ristorante”, “in aeroporto”, “all’albergo” ecc.). I pregi di questo libro rappresentano anche il suo limite: da una parte, si hanno regole grammaticali esposte in maniera semplificata rispetto ad un testo come quello di L. Veccia Vaglieri, s’impara prima a leggere nella grafia araba senza vocalizzazione breve (grazie all’ausilio della traslitterazione), si acquisisce in minor tempo un vocabolario utile, moderno e discretamente ricco: si giunge perciò in tempi più rapidi ad impossessarsi della capacità di esprimersi in maniera accettabile; dall’altra, trovandosi sin dall’inizio frasi contenenti verbi ed altri elementi della frase che in una grammatica tradizionale non vengono immediatamente proposti, lo studente è costretto ad imparare senza “capire” ogni cosa e porsi “il perché” di tutto quel che incontra (che potrà essere però spiegato da un bravo docente). Senonché, questo libro non è, appunto, una grammatica (al termine vi è comunque un’appendice grammaticale), quindi viene consigliato a chi desidera acquisire una buona conoscenza dell’arabo, non solo teorica, senza addentrarsi nei suoi meandri grammaticali. Le regole, vengono tuttavia sinteticamente spiegate in ogni capitolo, e possono essere ulteriormente delucidate grazie all’ausilio di un bravo insegnante: certamente, anche lo studio dell’arabo con uno strumento simile implica pur sempre uno “sforzo”…
Il testo edito da Assimil può essere acquistato sia coi supporti audio (4 cd, mp3 ed ora anche cd+mp3) che senza.

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A metà strada tra il rigore di una grammatica e la scorrevolezza di un “corso”, vi è, in due volumi, Grammatica araba di L.-W. Deheuvels (versione italiana a cura di A. Ghersetti), Zanichelli, Bologna 2010 (vol. 1: 352 pp., 27,40 €) e 2011 (vol. 2: 384 pp., 27,40 €).

Come recita il sottotitolo, si tratta di un “manuale di arabo moderno con esercizi e cd audio per l’ascolto”. Anziché proporre situazioni tratte dalla vita quotidiana come fa il testo di Assimil, questo libro è strutturato in 30 lezioni secondo uno schema che prevede: un dialogo e/o un testo, il lessico della lezione, un approfondimento grammaticale (che introduce utilmente alla terminologia della grammatica araba), la traduzione del testo, gli esercizi relativi agli argomenti della lezione. Una caratteristica di questo manuale è che il testo arabo dei dialoghi viene dato in prima battuta senza i segni di vocalizzazione breve. Ma nella seconda parte del libro si trovano i medesimi testi vocalizzati: ciò abitua lo studente, sin dal principio, ad affrontare la grafia dell’arabo che incontrerà nella magggior parte della produzione a stampa. Nella seconda parte di ciascun volume vi sono inoltre le soluzioni degli esercizi. Infine, in appendice, un vocabolario comprendente tutti i termini utilizzati nelle diverse lezioni.

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Un ottimo compromesso tra il rigore di una classica grammatica e la scorrevolezza di un “corso” di Arabo è Lingua araba contemporanea. Grammatica ed esercizi, di C.M. Tresso, Hoepli, Milano 1997 e succ. rist. (432 pp., 41 €).

tresso_lingua_arabaSi tratta di una vera e propria grammatica con esercizi, come ricorda opportunamente il sottotitolo. Tra l’altro una delle prime pubblicate in lingua italiana in età contemporanea. Una grammatica, però, di più facile accesso rispetto al ‘classico’ testo della Veccia Vaglieri. Gli argomenti vengono qui proposti gradualmente. A titolo d’esempio si prendano i pronomi personali (isolati e suffissi): si comincia con l’impratichirsi con l’uso di quelli singolari, e solo successivamente vengono introdotti quelli plurali. Lo stesso dicasi per le persone del verbo. Il libro si compone di 22 lezioni, dedicate ad uno o più argomenti, nelle quali sono proposti numerosi esempi, sempre molto semplici e perciò chiari e di facile assimilazione. Al termine di ogni lezione vi sono un “vocabolario” coi termini nuovi, alcuni esercizi ed uno o più dialoghi, riprodotti nei due cd che si trovano a corredo del libro (nel ‘97 c’erano le cassette…). Completano il tutto le soluzioni degli esercizi, le tabelle dei verbi ed un vocabolario generale che elenca i vari termini incontrati nelle diverse lezioni in cui si suddivide il libro.

Per acquisti: Hoepli.it (con sconto 15%)


Vocabolari e dizionari

Eros Baldissera, Dizionario compatto Italiano/Arabo – Arabo/Italiano, Zanichelli, Bologna 1994, nuova ed. 2008 (704 pp., 19,40 €).

baldissera_compattoQuesto dizionario è molto utile sia per i principianti che per coloro che hanno una buona conoscenza della lingua araba, poiché con le sue 28.000 voci, il suo compendio di grammatica e la sua sezione fraseologica costituisce lo strumento perfetto per prendere familiarità col lessico arabo e memorizzarlo; grazie al fatto che nella sezione Arabo/Italiano le voci sono ordinate “all’araba”, ovvero secondo radice, lo studente è indotto a operare dei collegamenti tra la parola cercata e le altre. La selezione delle voci, rispetto al classico e monumentale dizionario Arabo/Italiano di R. Traini, è ottima, e vi si trovano praticamente tutte le parole ‘importanti’. Infine, grazie alle sue ridotte dimensioni è il dizionario ideale per i viaggi. Da notare che rispetto alla precedente edizione del 1994, questa nuova propone caratteri arabi leggermente più grandi, per cui il suo utilizzo da parte dei principianti risulta sicuramente più semplice. A chi invece ha superato lo scoglio della rapida decifrazione delle lettere dell’alfabeto arabo anche in grafia ‘mignon’, e non vuole mai separarsi – specialmente in viaggio – da un utile strumento di consultazione, consigliamo l’acquisto di una sorta di edizione ridotta del suddetto dizionario, ovvero “Il mini di Arabo“, sempre a cura di E. Baldissera.

Eros Baldissera, Il dizionario di arabo. Dizionario arabo-italiano italiano arabo, Zanichelli, Bologna 2004 (1.120 pp., 40,80 €).

Versione ampliata del precedente, contiene oltre 51.000 lemmi ed accezioni. Contiene una sezione di “note di grammatica araba”, ma rispetto al dizionario “compatto” non ha l’utile sezione fraseologica. Ha, invece, una sezione dedicata ai Paesi arabi. È meno pratico da trasportare, tuttavia è una buona via di mezzo tra il “compatto” e i dizionari più voluminosi e pesanti. Inoltre, rispetto al suo ‘fratello minore’ ha molte più parole nella sezione Italiano-Arabo, sebbene, quando i termini arabi forniti sono più d’uno, vi manchi qualche esempio in grado di chiarirne le differenti accezioni, che solo chi conosce già abbastanza le radici arabe saprà cogliere.
 
Aggiornamento 2014:  È stata pubblicata una nuovissima versione, notevolmente ampliata nei contenuti (1.400 pp., 50,50 €), la quale offre la possibilità di accedere al download illimitato ed alla consultazione on line per cinque anni. Di questa novità esiste inoltre dal 2016 una versione solo digitale (33,90 €).
 

Renato Traini, Vocabolario Arabo-Italiano, Ist. per l’Oriente, Roma 1993, rist. 2015 (XV-1.763 pp., 97 €).

vocabolario_trainiPer esperienza diretta e confronto coi dizionari di studenti d’altre parti d’Europa, uno dei migliori vocabolari dall’arabo verso una lingua europea. Il migliore dall’arabo all’italiano: vi si trova tutto o quasi. Pubblicato in tre volumi dal 1966 al 1973, ora è disponibile in un unico volume. L’unico difetto è la copertina, in cartoncino, che dopo un certo tempo si stacca, con la rilegatura che finisce per rovinarsi: prima o poi lo si dovrà far rilegare. Vi si trovano anche molti termini dialettali, specie del Mashriq, e coranici. Naturalmente, le voci sono ordinate secondo la sequenza delle radici (perlopiù) triconsonantiche, e questo dà lo spunto per l’esplorazione degli altri lemmi registrati sotto la stessa radice. Qui una bella recensione.


Altri strumenti

Wasim Dahmash, Scrivere l’arabo, Nuova Cultura, Roma 2005 (332 pp., 15 €)

dahmash_scrivere_araboQuesto libro non è una grammatica della lingua araba: nell’editoria italiana ne esistono già molte. Non ha la pretesa di insegnare l’arabo. Mira piuttosto all’apprendimento dei sistema di scrittura.
Il lettore potrà tuttavia notare che per esigenze contingenti ricorrono nel testo esempi in cui è implicito il ricorso a nozioni morfologiche o sintattiche. Si potrebbe citare il caso in cui si descrive il segno dei morfema /at/ adoperato nella formazione del singolativo e dei singolare femminile. L’apprendimento della grafia di questo segno implica necessariamente la conoscenza della sua funzione. Così come nel descrivere i segni della declinazione nominale è inevitabile far cenno ad alcune nozioni morfosintattiche. Tuttavia, gli esempi citati nel corso della trattazione non introducono le nozioni grammaticali in maniera esauriente. Così, ricorrono forme dei plurale, ma non del duale, nella coniugazione dei verbi mancano le persone duali ecc.
Questo libro descrive tutti i segni grafici usati nel sistema di scrittura dell’arabo: le lettere dell’alfabeto, la consonante e le vocali non comprese nello stesso, le marche fonetiche e grammaticali.
Si tratta cioè di una sorta di abbecedario, volutamente semplice, diretto in particolare agli studenti nella prima fase in cui si misurano con l’apprendimento dell’arabo.
In un itinerario ideale la lettura di questo libro dovrebbe quindi precedere quella di una grammatica dell’arabo…
(Wasim Dahmash, dalla
Premessa).

Il libro è acquistabile qui.